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Cooperativa SAIE

Intervista al Presidente Francesca Serviati

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“Così come l’energia è la base della vita stessa, e le idee la fonte dell’innovazione, così l’innovazione è la scintilla vitale di tutti i cambiamenti, i miglioramenti e il progresso umano”. Questa frase dell’economista tedesco Theodore Levitt ci è tornata utile quando abbiamo deciso di intervistare Francesca Serviati, presidente della cooperativa SAIE. L’azienda di Savona, composta da 20 addetti (di cui 7 soci lavoratori) e sostenuta anche da CFI, infatti, ha fatto dell’utilizzo di tecnologie innovative la propria costante, generando un fatturato annuo che supera i due milioni di euro.

Presidente Serviati, per iniziare questa breve intervista, ci può dire di cosa si occupa la vostra cooperativa?
La SAIE è attiva da decenni, sia in Italia sia all’estero, nel campo dell’impiantistica elettrica industriale, nell’automazione dei processi industriali e nella progettazione e realizzazione di sistemi computerizzati per la supervisione, il controllo e la regolazione degli impianti. I settori nei quali operiamo sono: energia, siderurgia e metallurgia, oil & gas, petrolchimica, cemento, vetro, farmaceutico e alimentare.

Quali sono, più nel dettaglio, i servizi della SAIE?
I servizi che offriamo sono tantissimi e sarebbe troppo lungo elencarli tutti. Qui mi limito a citarne qualcuno: si va dall’automazione di macchine e di impianti industriali al controllo e alla gestione di impianti elettrici e tecnologici; dai servizi di impiantistica elettrica alla progettazione e realizzazione di impianti; dall’ingegneria di dettaglio a servizi come quelli legati agli studi di fattibilità e agli schemi planimetrici.

Se dovesse indicare il vostro punto di forza, che cosa direbbe?
Direi che il nostro punto di forza è rappresentato dal team, composto da uno staff gestionale in grado di coordinare efficacemente le attività di progetto in ogni sua fase e da tecnici specialisti con anni di esperienza alle spalle. La loro capacità di rapportarsi con i clienti, con i vari fornitori e con i partner - sempre facendo leva sulla necessaria autorevolezza, autonomia, professionalità e innovazione - è davvero insostituibile. Parliamo di donne e uomini che, in virtù di tutta una serie di competenze riconosciute dal mercato, hanno come obiettivo primario quello di ricercare l’innovazione.

C’è qualcos’altro che le piacerebbe mettere in evidenza?
Darei evidenza a tutti i servizi 4.0 offerti dalla cooperativa e al nostro lavoro legato all’automazione e alla robotica.

Il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi, diceva Malcom X. Il futuro della SAIE come lo vede?
Abbiamo diversi obiettivi: collaborare sempre di più con le cooperative del settore in cui operiamo, sia in Italia sia all’estero; ampliare le quote di mercato; creare nuovi posti di lavoro. Continuare, infine, a fornire i prodotti e l’erogazione dei servizi di alta qualità nel rispetto delle tempistiche e della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

Un‘ultima domanda. Che cosa significa, per voi, essere una cooperativa? 
Vuol dire avere tanti vantaggi e tante opportunità. Significa sentire l’azienda nella quale si opera come “propria”, investendo, discutendo e condividendo le scelte. Significa, infine, creare occupazione a livello locale con l’aiuto di altre cooperative, realizzando una struttura organizzativa comune in grado di garantire al meglio gli scopi mutualistici.
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