CFI al Parlamento europeo: il futuro della finanza cooperativa al centro del confronto su InvestEU
A Bruxelles, CFI ha portato la propria esperienza nel sostegno alle cooperative e ai workers buyout, contribuendo al dibattito sul futuro degli strumenti finanziari europei per l’economia sociale.

Alessandro Viola ha portato a Bruxelles l'esperienza di CFI nel sostegno alle imprese cooperative e ai workers buyout, in occasione dell'incontro promosso da CECOP e FEBEA sul futuro degli strumenti finanziari europei per l'economia sociale.
Il 13 ottobre 2026, presso il Parlamento europeo a Bruxelles, CFI – Cooperazione Finanza Impresa ha partecipato al confronto organizzato da CECOP, la Confederazione europea delle cooperative industriali e dei servizi, e FEBEA, la Federazione europea delle banche etiche e alternative.
L'incontro, ospitato dall'eurodeputata Benedetta Scuderi, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, intermediari finanziari e organizzazioni del mondo cooperativo per discutere del ruolo di InvestEU nel sostegno all'economia sociale e delle prospettive per il prossimo bilancio pluriennale dell'Unione europea 2028-2034.
L'esperienza di CFI: investire nelle cooperative per sostenere il lavoro
Tra i protagonisti del confronto, Alessandro Viola ha presentato l'esperienza della società nell'utilizzo delle garanzie europee per ampliare le opportunità di finanziamento delle imprese cooperative.
Un'attenzione particolare è stata dedicata ai workers buyout, operazioni attraverso le quali i lavoratori rilevano un'impresa in crisi o a rischio di chiusura, costituendosi in cooperativa per salvaguardare l'attività produttiva, l'occupazione e le competenze.
L'intervento ha evidenziato l'importanza degli strumenti di garanzia del Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che contribuiscono a facilitare l'accesso al credito, sostenendo progetti di sviluppo e percorsi di rigenerazione d'impresa.
I risultati dell'attività di CFI testimoniano il valore di questi strumenti. Secondo i dati presentati nel corso dell'incontro, il valore delle operazioni approvate è passato da 37,87 milioni di euro nel quinquennio 2014-2019 a 63,63 milioni nel periodo 2019-2024, mentre gli interventi in capitale sono cresciuti da 9,32 a 13,94 milioni di euro.
Numeri che mostrano come il rafforzamento degli strumenti finanziari possa accompagnare una maggiore capacità di intervento a favore delle cooperative, contribuendo a sostenere la continuità delle imprese e la tutela dell'occupazione.
Il futuro di InvestEU e dell'economia sociale in Europa
Accanto a CFI, sono intervenuti anche i rappresentanti di SOCODEN, per la Francia, e Coop57, per la Spagna, condividendo esperienze concrete nell'utilizzo delle garanzie europee a sostegno del sistema cooperativo.
Dal confronto è emersa una posizione condivisa: il futuro quadro finanziario europeo dovrà continuare a riconoscere le specificità dell'economia sociale, garantendo strumenti dedicati, risorse adeguate e procedure più semplici e accessibili anche agli intermediari finanziari di minori dimensioni.
In particolare, CECOP e FEBEA hanno sottolineato la necessità di mantenere una componente dedicata agli investimenti sociali e alle competenze nel futuro Fondo europeo per la Competitività, rafforzando le risorse disponibili.
Un orientamento che riconosce il contributo delle imprese cooperative non soltanto alla crescita economica, ma anche alla qualità dell'occupazione, alla coesione sociale e allo sviluppo dei territori.
Il contributo di CFI al dibattito europeo
La partecipazione all'incontro di Bruxelles conferma l'impegno di CFI nel promuovere strumenti finanziari capaci di rispondere alle esigenze delle cooperative di lavoro e sociali.
Un impegno che si inserisce nella missione della società: sostenere la nascita, la crescita e la rigenerazione delle imprese cooperative, valorizzando il protagonismo dei lavoratori e la capacità del modello cooperativo di generare valore economico e sociale.
Rafforzare l'accesso alla finanza per le cooperative significa investire nel lavoro, nelle competenze e nel futuro dei territori. Una prospettiva che CFI continua a sostenere, anche attraverso il confronto con le istituzioni e le reti europee.
