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Beni confiscati, una nuova opportunità di sviluppo attraverso la cooperazione

CFI ha partecipato al convegno promosso da Confcooperative il 9 luglio a Palermo, confermando il proprio impegno a sostegno dei Workers Buyout e delle cooperative che restituiscono valore ai beni confiscati alla criminalità.

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Il 9 luglio, a Palermo, CFI – Cooperazione Finanza Impresa ha partecipato al convegno "Beni confiscati, opportunità di sviluppo e di emancipazione delle comunità: una sfida per la cooperazione", promosso da Confcooperative e dedicato al ruolo della cooperazione nella valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Nel corso dell'incontro è intervenuto Mauro Frangi, Amministratore Delegato di CFI, che ha ribadito l'impegno della società nel sostenere e finanziare i Workers Buyout, con particolare attenzione alle cooperative di lavoratori che rigenerano e restituiscono nuova vita alle imprese confiscate alla criminalità organizzata.

Se la confisca rappresenta la vittoria della legalità sulla criminalità, la ripartenza di queste realtà segna il passaggio fondamentale verso un nuovo modello di sviluppo. Un modello fondato sulla partecipazione e sul protagonismo dei lavoratori, sulla democrazia economica e su una visione dell'impresa in cui il profitto è uno strumento per generare valore condiviso e non il fine ultimo.

Per CFI, sostenere questi percorsi significa contribuire alla costruzione di imprese capaci di creare occupazione, rafforzare il tessuto economico dei territori e trasformare beni sottratti alla criminalità in opportunità di sviluppo, inclusione e crescita per le comunità.