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Small2Big: 52 storie di crescita. Un unico grande impatto

Concluso il programma europeo che ha sostenuto la crescita di 52 cooperative italiane, dimostrando come una finanza costruita sulle esigenze delle piccole imprese dell'economia sociale possa generare sviluppo, occupazione e impatto nei territori.

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Cinquantadue cooperative finanziate, oltre 18 milioni di euro di risorse attivate, nuovi investimenti, più occupazione e una maggiore capacità di accesso al credito. Sono questi i risultati di Small2Big – SMALL size equity investment TO support social enterprise in becoming BIGger, il programma promosso dalla Commissione europea nell'ambito del Fondo Sociale Europeo Plus e guidato in Italia da CFI, celebrati nel corso dell'evento conclusivo "Small2Big: 52 storie di crescita. Un unico grande impatto", svoltosi martedì 16 giugno presso Cascina Triulza, a Milano.
L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo della cooperazione, della finanza a impatto e alcune delle cooperative protagoniste del programma, per raccontare i risultati raggiunti e riflettere sul futuro degli strumenti finanziari dedicati all'economia sociale.


Un modello che parte dai bisogni delle imprese


Small2Big nasce da una consapevolezza precisa: il principale ostacolo alla crescita delle cooperative e delle imprese sociali di minori dimensioni non è tanto la mancanza di risorse finanziarie, quanto la difficoltà di accedere a investimenti in capitale adeguati alle loro caratteristiche.
Per rispondere a questa sfida, nel 2022 la Commissione europea ha lanciato una call dedicata agli intermediari finanziari dell'economia sociale, con l'obiettivo di sostenere operazioni di equity e quasi-equity di importo contenuto, generalmente inferiori ai 500 mila euro, spesso poco attrattive per il mercato a causa degli elevati costi di istruttoria e gestione.
Nell'ambito di questa iniziativa, CFI è stata l'unica organizzazione italiana selezionata, entrando a far parte dei nove progetti sostenuti a livello europeo. Il suo compito è stato quello di guidare l'attuazione del programma in Italia, utilizzando il contributo europeo per abbattere i costi di transazione e impiegando le proprie risorse negli investimenti destinati alle cooperative.


Oltre 18 milioni di euro per sostenere la crescita


I risultati del programma hanno superato gli obiettivi iniziali.
In Italia sono state sostenute 52 cooperative sociali e di lavoro, attraverso 6,8 milioni di euro di investimenti in capitale e quasi-capitale, ai quali si sono aggiunti 11,2 milioni di euro di finanza agevolata, portando a oltre 18 milioni di euro le risorse complessivamente attivate.
Le cooperative hanno potuto investire nell'acquisto di sedi operative, nella realizzazione di nuovi laboratori, nel rinnovo di impianti e macchinari, nell'innovazione tecnologica, nel rafforzamento patrimoniale e nello sviluppo di nuovi servizi.
Ma il valore del programma va oltre i numeri.
La ricerca realizzata da AICCON per CFI evidenzia infatti un significativo miglioramento della solidità patrimoniale delle cooperative coinvolte, una maggiore capacità di accesso al credito bancario e una crescita degli investimenti. Più di tre cooperative su quattro hanno aumentato il valore della produzione, quattro su cinque hanno rafforzato il proprio patrimonio netto e tre su cinque hanno incrementato il numero degli occupati, confermando come una finanza paziente possa tradursi in sviluppo economico e occupazionale.


Le testimonianze delle cooperative


Uno dei momenti centrali dell'evento è stato il racconto diretto delle cooperative che hanno partecipato al programma.
Sono intervenuti Andrea Di Stefano di Coopla Green, Maurizio Bergia de I Tesori della Terra, Federica Avigo de La Nuvola nel Sacco e Francesco Cittarda della Cooperativa Libera Terra – Placido Rizzotto, che hanno condiviso le esperienze di crescita, innovazione e sviluppo rese possibili grazie agli investimenti realizzati nell'ambito di Small2Big.
Storie diverse, accomunate dalla capacità di dimostrare come strumenti finanziari progettati sulle esigenze delle imprese cooperative possano trasformarsi in investimenti concreti, nuova occupazione e maggiore resilienza.


Il confronto europeo sul futuro della finanza per l'economia sociale


L'evento è stato anche un'importante occasione di confronto sulle prospettive della finanza dedicata all'economia sociale in Europa.
Da Bruxelles è intervenuta Ruth Paserman, Direttrice della DG Employment, Social Affairs and Inclusion della Commissione europea. Al suo fianco, alcuni dei principali protagonisti dell'ecosistema europeo della cooperazione e della finanza a impatto: Diana Dovgan, Secretary General di CECOP, Simone Petrillo, Investment Manager dell'European Investment Fund, e Giuseppe Guerini, Presidente di Cooperatives Europe.
Gli interventi hanno evidenziato come esperienze come Small2Big dimostrino l'importanza di costruire strumenti finanziari capaci di rispondere alle caratteristiche specifiche delle imprese dell'economia sociale, mobilitando risorse pubbliche e private e favorendo uno sviluppo economico inclusivo.


Un modello da consolidare


Le 52 storie raccontate a Milano rappresentano molto più del bilancio di un programma europeo.
Dimostrano che una finanza costruita sulle esigenze reali delle cooperative può rafforzarne il patrimonio, migliorarne l'accesso al credito, sostenere gli investimenti e generare occupazione stabile.
Una lezione che guarda al futuro: rendere sempre più accessibili gli strumenti finanziari per le imprese cooperative e sociali significa investire nella capacità dei territori di creare lavoro, innovazione e coesione sociale.
Per CFI, che ha guidato il programma in Italia, Small2Big rappresenta un'esperienza di grande valore, capace di confermare come la collaborazione tra istituzioni europee, investitori e sistema cooperativo possa tradursi in opportunità concrete di crescita per l'economia sociale.