CFI investe nel progetto di Casa Onesimo: inaugurata a Busto Arsizio la nuova comunità genitori -figli della cooperativa Intrecci
La struttura, completamente ristrutturata nel 2025, accoglierà nuclei familiari in situazione di vulnerabilità con percorsi educativi e di accompagnamento all’autonomia, con particolare attenzione ai contesti di maggiore complessità sociale.

La struttura, inaugurata sabato 7 marzo, rappresenta un importante intervento di rigenerazione sociale e territoriale: un luogo storico di accoglienza e rinascita, gestito da Intrecci dal 2005, completamente ristrutturato nel corso del 2025.
La nuova comunità è dedicata a nuclei genitori-figli in situazione di vulnerabilità, temporaneamente impossibilitati a proseguire un’autonoma e tutelante vita familiare.
Particolare attenzione sarà rivolta a situazioni ad alta complessità sociale, tra cui:
- donne in gravidanza;
- nuclei con più di tre figli;
- famiglie con disabilità fisiche di adulti o minori;
- nuclei con figli di età superiore ai 14 anni.
La struttura si configura come comunità educativa, non terapeutica o riabilitativa, e si inserisce pienamente nel solco dell’economia sociale che mette al centro la persona, il lavoro di cura e la costruzione di legami di comunità.
«Un progetto sfidante su cui abbiamo investito con convinzione - ha dichiarato Mauro Frangi, Amministratore Delegato di CFI – Cooperazione Finanza Impresa - perché coniuga generazione di lavoro e buona impresa, cura e accompagnamento delle fragilità e costruzione di legami di comunità. Sono i valori fondanti della Legge Marcora».
Con oltre 200 milioni di euro di risorse gestite e più di 40 anni di attività a fianco delle cooperative di lavoro e sociali, CFI interviene attraverso strumenti integrati – capitale, debito e finanza agevolata – per sostenere crescita, occupazione e sviluppo territoriale.
Intrecci è una cooperativa sociale attiva nei servizi alla persona. Fondata nel 2003 su impulso di una fondazione collegata alla Caritas Ambrosiana, nasce da un percorso di collaborazione tra realtà religiose e organizzazioni attive nel sociale nell’area del Rhodense.
Nel tempo si è progressivamente radicata nelle comunità del Nord Ovest milanese; nel 2011 ha inoltre integrato le proprie attività con quelle di un’altra cooperativa, estendendo così la propria presenza all’intera provincia di Varese.
Nel corso dell’ultimo anno, le persone raggiunte dai suoi interventi e servizi sono state 7.117. Fatturato superiore a 8 milioni di euro, realizzato grazie al supporto di 170 lavoratori.
