Investitore Istituzionaleinvestitore istituzionale

CFI/COOPERAZIONE FINANZA IMPRESA è una società cooperativa per azioni che opera dal 1986 per la promozione delle imprese cooperative di produzione e lavoro e delle cooperative sociali. È promossa da AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP

È PARTECIPATA  dal Ministero dello Sviluppo Economico, da Invitalia Spa e da 270 imprese cooperative.

agciconfcooperativelegacoop

ministero sviluppo economico

PARTECIPA, nella sua funzione di investitore istituzionale, al capitale sociale delle imprese ed eroga finanziamenti finalizzati a piani di investimento, con l’obiettivo di creare valore, quindi salvaguardare ed incrementare l’occupazione.

PROMUOVE  la nascita, lo sviluppo ed il riposizionamento di imprese impegnate in progetti innovativi, socialmente rilevanti, connotati da un profilo economico e finanziario sostenibile. CFI inoltre sostiene i soci lavoratori nelle decisioni strategiche e nelle scelte operative.

ADERISCE alle organizzazioni cooperative nazionali Agci, Confcooperative e Legacoop, alla organizzazione internazionale Cecop-Cicopa (European Confederation of Cooperatives and Worker-Owned Enterprises) e all’Aifi (Associazione italiana del Private Equity e Venture Capital). Collabora stabilmente con i fondi mutualistici (Coopfond, Fondosviluppo, Generalfond), con Cooperfidi e con altri istituti finanziari che operano all’interno del network cooperativo.

CFI in cifreCFI in cifre
130 
imprese cooperative
500mln/euro
valore della produzione consolidato
7000  
addetti
84mln/euro
capitale sociale
12mln/euro
riserve patrimoniali
INTERVENTI PER AREA GEOGRAFICA
INTERVENTI PER TIPOLOGIA DI OPERAZIONE
INTERVENTI PER SETTORE
StoriaStoria

CFI, nel corso dei 30 anni di attività, ha realizzato in prevalenza interventi a sostegno delle ristrutturazioni aziendali, utilizzando il workers buyout in forma cooperativa quale strumento per affrontare la crisi d’impresa.
Al 31.12.2016 ha investito 205 milioni di euro, che hanno permesso di creare o salvare 14520 posti di lavoro e realizzare interventi in 370 imprese cooperative, salvaguardando competenze e mestieri che altrimenti sarebbero andati perduti.

  1. 1986 > CON LA LEGGE MARCORA NASCE CFI

    Costituita nel 1986 per iniziativa delle organizzazioni cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop, d’intesa con Cgil, Cisl e Uil, per gestire il Fondo rotativo istituito dalla Legge Marcora (n. 49/1985). Il Fondo è destinato alla salvaguardia dell’occupazione attraverso la formazione di imprese cooperative tra dipendenti di aziende in crisi.

  2. 2001 > CFI INVESTITORE ISTITUZIONALE

    La legge 57/2001, modifica e integra la legge 49/1985. Il Ministero dello Sviluppo Economico entra nel capitale sociale. Si ampliano i modelli di cooperative destinatarie e le modalità di intervento: non solo recupero di aziende in crisi (workers buyout), ma anche progetti di sviluppo, consolidamento e riposizionamento di cooperative esistenti; oltre al capitale sociale, anche finanziamenti a medio-lungo termine per investimenti; oltre alle cooperative di produzione e lavoro, anche le cooperative sociali.

  3. 2012 > NUOVE AZIONI PER CONTRASTARE LA CRISI.

    CFI decide di rafforzare le proprie capacità operative per dare una risposta più efficace al tema della crisi e dell’occupazione. Promuove una terza linea di intervento, che si colloca in una posizione intermedia fra il capitale sociale ed i finanziamenti; attua una procedura semplificata per i progetti di minore dimensione; adotta una nuova organizzazione; rinnova e semplifica le procedure interne; promuove rilevanti novità normative che facilitano l’accessibilità al fondo e alle operazioni di wbo.

  4. 2015 > NUOVI STRUMENTI PER FAVORIRE LA CRESCITA

    Per rafforzare le capacità finanziarie, consolidare quindi il trend di interventi raggiunto nell’ultimo triennio, il Ministero dello Sviluppo Economico attribuisce a CFI la gestione di un “fondo agevolato” per la nascita e lo sviluppo di cooperative, focalizzato soprattutto a sostenere le imprese esistenti, nelle regioni del Mezzogiorno, e gli start up, sull’intero territorio nazionale; CFI inoltre conferma il “piano di formazione” avviato nel 2014 che trova nuove adesioni nel corso 2015 da parte delle cooperative partecipate (CFI – Academy) interessate ad approfondire tematiche specifiche della gestione aziendale; sono in fase di valutazione nuovi strumenti finanziari che troveranno applicazione nel corso del 2015, come il prestito partecipativo, e saranno inoltre avviate nuove collaborazioni sistematiche con partner finanziari, oltre a Cooperfactor, a Cooperfidi, ai fondi mutualistici, è stata firmata una partnership con Banca Etica per garantire la massima efficacia nelle operazioni in pool.

Organi SocialiOrgani Sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente

Mauro Frangi

Vice Presidente e Amministratore Delegato

Camillo De Berardinis

Vice Presidente

Marino Ianni

Consiglieri

Olga Eugenia Pegoraro
Eleonora Vanni
Maurizio De Santis
Giuseppe Bronzino*
Luca Dal Pozzo
Massimo Rosati
Marco Daniele Ferri

COLLEGIO SINDACALE

Presidente

Gerardo Baione*

Sindaci effettivi

Alfredo Buonomo
Guido Cotronei

* Indicati dal Socio Ministero dello Sviluppo Economico

Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs 231/2001
Francesco De Cristofaro

Le azioni operative sono programmate dal Comitato Tecnico, coordinato dall’AD e composto dai responsabili di area:

AREA SVILUPPO  & ISTRUTTORIA

Promuove le attività di CFI ed i nuovi progetti d’impresa. Valuta le richieste di intervento. Coordina la comunicazione.

AREA ATTUAZIONE & CONTROLLO

Attua le delibere del CDA. Verifica gli aspetti giuridico-legislativi. Monitora l’andamento delle partecipate e fornisce un supporto tecnico.

AREA AMMINISTRAZIONE & FINANZA

Gestisce la contabilità, la finanza e gli aspetti fiscali e legali.

Modello CooperativoModello Cooperativo

Dall’art. 45 della Costituzione Italiana: “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.” Impegno costante di CFI è promuovere il modello di impresa cooperativa, potenziarne la capacità di crescere, di competere, di innovare, di salvaguardare il patrimonio aziendale.

Perché il modello cooperativo?

> Perché la cooperativa è un progetto di coesione economica e sociale creato da persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali, attraverso la creazione di un’impresa a proprietà comune, controllata democraticamente, fondata sui valori dell’auto-responsabilità, dell’eguaglianza, dell’equità e della solidarietà.

> Perché la cooperativa è un’impresa nella quale la persona-socio prevale sull’elemento economico ed ha una prospettiva di lungo periodo: il patrimonio che si genera attraverso la destinazione degli utili a riserva indivisibile, è di proprietà comune per lo sviluppo della cooperativa, con benefici per la continuità intergenerazionale dell’impresa.

Workers BuyoutWorkers Buyout
WORKERS BUYOUT – Il lavoro riparte dal lavoro

Per distinguersi nel mercato ed eccellere nel proprio campo, le aziende hanno bisogno di quella spinta che solo una forza interna, come i lavoratori, è capace di dare. CFI è nata proprio per sostenere l’iniziativa di quelle persone che, vedendo messi in discussione il loro lavoro, la professionalità acquisita e la loro fonte di reddito, decidono di rilevare l’azienda o un suo ramo o, anche, di subentrare all’imprenditore che non intende continuare l’attività. CFI assiste questa tipologia di progetti già nella fase di valutazione preliminare, quindi li accompagna attraverso interventi mix fra capitale sociale e finanziamento, in alcuni casi, supportandoli anche con risorse umane esterne; Le operazioni di workers buyout sono utilizzate da imprese che devono affrontare esigenze di ricambio generazionale o situazioni di crisi aziendale; il lavoro, le capacità e le risorse dei lavoratori (dall’anticipazione della mobilità al conferimento del TFR), insieme ai capitali e alla professionalità di CFI, coadiuvata dal fondamentale ruolo delle associazioni territoriali, possono consentire di riprendere l’attività e di costruire imprese dinamiche e vitali.

Nel periodo 2011-2016 CFI ha deliberato 78 interventi a supporto di 54 progetti di wbo.